Come fare un trasloco senza stress

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Persone che devono traslocare con scatole in testa

Un trasloco è la terza grande causa che genera stress psicologico, preceduto solamente da un lutto o da una separazione. Secondo psicologi e psicoterapeuti, potrebbe infatti portare non solo a uno stato di indebolimento psicofisico della persona, ma essere causa di un vero e proprio disorientamento esistenziale. Ma è possibile evitare che un trasloco possa essere causa di tanta tensione? Come fare un trasloco senza stress? Con qualche piccolo accorgimento, si può affrontare molto lo stress che di solito si accumula in questa occasione. Bisogna innanzitutto considerare che un trasloco è sicuramente paragonabile a una separazione. Si cambia casa e quindi vengono modificate le abitudini di tutti i giorni, inoltre cambia anche il vicinato e di conseguenza le persone con cui confrontarsi. Inoltre, far quadrare tutti gli impegni che richiede un trasloco è un notevole dispendio di energie. Organizzare un trasloco che preveda un trasporto di mobili, inserendo tutte le necessità logistiche, spesso occupandosi in prima persona di imballare piccolo mobilio e oggetti da trasportare, richiede un sacrificio fisico e mentale.

Come fare un trasloco senza stress: imparare a gestire le incombenze

Una situazione caotica come quella di un trasloco imminente deve essere gestita sicuramente con serenità. Nonostante sia comprensibile che il cambiamento scateni sensazioni contrastanti, non tutte le novità nascondono dei fastidi. Come fare un trasloco senza stress, senza che quest’ultimo pesi eccessivamente sul benessere psicofisico? La prima cosa importante è imparare a gestire le incombenze. Organizzare il trasloco con un buon metodo è il primo antidoto per evitare il verificarsi di situazioni potenzialmente stressanti. Cercare di avere un criterio per affrontare il trasloco fase per fase, infatti, è un accorgimento che aiuta soprattutto nei momenti più caotici. È inevitabile infatti che, a un certo punto, si moltiplichino scatoloni, oggetti da sistemare, borse e pacchetti. Sistemare tutti gli oggetti seguendo uno schema aiuterà anche nella fase in cui si collocheranno nel nuovo appartamento gli oggetti inscatolati. Inoltre per un trasloco consistente, in cui è necessario spostare mobili e arredi, potrebbe essere utile valutare l’intervento di una ditta di traslochi. In questo modo, si avrà sicuramente qualcosa in meno a cui pensare. Infine, è meglio non arrivare agli ultimi giorni prima del trasloco senza aver organizzato tutto alla perfezione. Sono proprio le commissioni trascurate a caricare d’ansia il trasloco, dal momento che contribuiscono ad alimentare il livello di stress rendendo la capacità di adattabilità per ammortizzare il cambiamento.

Come fare un trasloco senza stress: ambientarsi nella nuova casa dopo un trasloco

Ambientarsi nella nuova casa dopo un trasloco è un momento fondamentale per metabolizzare lo stress psicologico che deriva dal profondo cambiamento appena affrontato. Sarebbe utile prendersi del tempo per conoscere il circondario, le strade, i luoghi di ritrovo e quelli potenzialmente utili come negozi e supermercati, oltre a bar, zone verdi, strade più o meno frequentate. Un passaggio molto importate prima del trasferimento, che permette di considerare un luogo estraneo meno ignoto una volta che ci si è trasferiti. Inoltre, si può organizzare gli spazi della nuova abitazione ancor prima di trasferirvisi. In questo modo si è sicuri di disporre gli oggetti senza evitare accumulo di mobili e scatoloni difficili da smaltire senza ansia. Questo accorgimento aiuta anche a ritrovare una routine facilmente. Cercare di acquisire subito nuove abitudini mantenendone alcune delle passate riduce lo stress da trasloco che si può verificare nei primi giorni dallo spostamento. Infine, è fondamentale fin da subito instaurare un rapporto di fiducia e trasparenza con i nuovi vicini. La cosa migliore è presentarsi non appena si entra nella nuova casa, cercando di trovare un momento per capire le abitudini e il modo in cui sono organizzati nelle eventuali faccende condivise. Mostrare fin da subito uno spirito amichevole e collaborativo scioglierà sicuramente le tensioni relative alla fase conoscitiva del nuovo vicinato.

 

Stress da trasloco: marito e moglie che traslocano

Stress da trasloco: come evitare disagi ai bambini

I bambini sono soliti considerare tutto come se fosse un gioco. Per questo motivo sarebbe opportuno considerare il trasloco come una nuova avventura, alla stregua di un gioco da fare tutti insieme. Tuttavia, in una famiglia, è importante considerare anche che non tutti i membri possono vivere il trasloco con le stesse sensazioni. In una coppia è innegabile che assorba energie psicofisiche, quindi è necessario salvaguardare la serenità di questo nucleo prima di pensare alla serenità degli altri membri della famiglia. Innanzitutto è bene ritagliarsi del tempo per delle attività insieme, non legate al trasloco. In questo modo, si acquisisce la consapevolezza che la vita di coppia è solo ridotta, che non c’è alcuna crisi né allontanamento. In secondo luogo, pensare ai figli: la loro reazione al trasloco dipende da molte variabili, dall’età dei bambini ai loro tratti caratteriali. È più difficile capire cosa prova un bambino taciturno e introverso, rispetto a un bambino vivace che sente il bisogno di condividere con i genitori e i fratellini i suoi stati d’animo. I bambini molto piccoli sono quelli cui regalare maggior attenzione, dal momento che riescono meno a metabolizzare la perdita di punti di riferimento oggettivi. Questi possono essere la cameretta, gli spazi della casa come nicchie e corridoi, gli angoli di gioco, dal momento che hanno identificato questi luoghi come un mondo sicuro. Nel momento in cui si decide di eliminare degli oggetti durante il trasloco, dunque, bisogna necessariamente tenere conto della valenza affettiva che questi hanno anche per i bimbi. La cosa migliore è coinvolgere i bambini nel trasloco fin da subito, facendo loro vivere una grande avventura fatta di scoperte e novità. Portandoli a vedere la casa nuova, e organizzando alcune passeggiate con loro per conoscere i luoghi vicini come la scuola, aiuta a definire i loro nuovi punti di riferimento senza stress.

 

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